venerdì 3 dicembre 2010

Notte tra il 2 e il 3 dicembre 2010

Pena di morte per me. Ma molto nazi-style, mi spetta la fucilazione. Non sono l'unico, c'è un'altra persona con me che aspetta di morire. 2 fucilatori, quindi io ho il mio fucilatore personale. cominciano a sparare, io, in ginocchio, mi sbilancio un po' in avanti col busto e guardo in basso, ma non mi colpiscono. Allora penso, vabbè, se non mi prendono mi metto composto, almeno magari hanno piu superficie prendibile. Mentre penso a tutto ciò il mio compagno di morte è... morto, colpito da un proiettile. Io alzo gli occhi, vedo i proiettili che mi sfiorano la testa e penso "boh". Finchè non vengo colpito, sulla fronte, e penso che morire per del piombo che ti si infila nel cervello non è così doloroso. Infatti non sono morto, mi tocco e prendo il proiettile che era rimasto sulla/nella fronte: era un proiettile di carabina. Ogni tanto mi toccavo dove ero stato colpito e perdevo alcune gocce d'acqua. Poi è successo altro ma noin ricordo